giovedì 24 giugno 2010

I muri crollano, la maggioranza scricchiola.

LAVORI PUBBLICI
Massa Marittima È allarme per il muro a rischio crollo

In via Risorgimento residenti esasperati. Tra gli abitanti c'è anche il sindaco Bai

MASSA MARITTIMA - Quel muro dello scandalo e del mistero. Rischia di crollare da un momento all'altro, ma nessuno sa a chi rivolgersi per risolvere la situazione. In viale Risorgimento, nella strada che conduce all'ospedale Sant'Andrea si erge uno dei palazzi più imponenti di Massa, dove abitano numerose famiglie, fra cui anche il sindaco Lidia Bai. Da circa sette-otto anni il muro che divide in parcheggio dell'edificio dalla via sottostante, dato che rischia di franare, è stato "bloccato" con una rudimentale impalcatura di legno che, oltre ad essere antiestetica, invade completamente un lato del marciapiede. I passanti, dovendo transitare in quel tratto, sono costretti a scendere sulla strada, in un punto decisamente pericoloso dato che la via è larga e transitata e il punto incriminato è collocato proprio dietro ima curva. I condomini del palazzo, inoltre, oltre a ciò, lamentano il fatto che il piazzale adibito al parcheggio è occupato da un'intelaiatura che impedisce di posteggiare le auto e favorisce invece l'accumulo di sporcizia. Il disagio, che dura ormai da diversi anni, si è trasformato negli ultimi tempi in paura e preoccupazione, perché il muro rischia seriamente di crollare. Le travi infatti, spinte dal peso della parete, si sono inclinate visibilmente verso la strada così come il cartello stradale. "Non si tratta solo di difficoltà - dichiarano alcuni residenti - In gioco c'è anche la sicurezza nostra e dei nostri figli. Siamo stufi e preoccupati ed il peggio è che non sappiamo a chi rivolgerci". Chi ha infatti il compito di riparare la situazione prima che si trasformi in disastro? Quell'area infatti non è di proprietà comunale e l'Amministrazione, nonostante le numerose richieste, non può pertanto intervenire. Al momento è aperto un contenzioso: i proprietari dell'area hanno fatto ricorso al Tar quando il comune gli ha intimato loro di procedere con i necessari interventi. "Stiamo facendo il possibile - dichiara il sindaco Lidia Bai - ci rendiamo conto della situazione ed io in particolar modo perché abito in quel palazzo. Adesso stiamo anche effettuando diversi approfondimenti dal punto di vista legale per poter mettere la parola fine in questo annoso problema". I residenti incrociano le dita, sperando che si muova qualcosa perché il timore che si arrivi troppo tardi è palpabile. Individuare le competenze è il primo obiettivo.