mercoledì 19 maggio 2010

Zago, rispetti i lavoratori.

E' assolutamente inconcepibile come in un momento di crisi economica internazionale ,il Presidente della Comunità Montana e Consigliere di maggioranza, Giancarlo Zago, riesca e puntare il dito contro la classe produttiva massetana e gli operatori del turismo locale definendoli incapaci e dediti alla speculazione finanziaria sui turisti , unici responsabili del mancato decollo economico del Comune.
Ma ancora più grave è che nessun componente di Giunta, Sindaco in primis, corregga questa esternazione.
L'incapacità politica della giunta si accanisce contro chi a nostro dire rende piacevole il soggiorno a Massa, e combatte quaotidianamente contro una pesante crisi .
Ancora più grave il tentativo di mascherare la mancata domanda imprenditoriale esterna dietro rigide politiche ambientali. Si è raggiunto veramente il ridicolo. Le dichiarazioni rilasciate oltre a costituire una vera e propria diffamazione della classe produttiva, che ci riserveremo di valutare con i diretti interessati convocando un incontro pubblico e valutando possibili azioni tutelari, rappresenta il tentativo puerile di nascondere la luna con un dito.
Le vere motivazioni del tracollo socio economiche del Comune sono altre : quale imprenditore avrebbe il coraggio di investire in un territorio in calo demografico verticale, con un'azienda di promozione turistica in deficit (32 mila euro), e con una finanza in rosso ?(Pizzarotti 1.200.000)
Quale azienda cercherebbe un dialogo con una classe dirigente che in un anno è riuscita a progettare interventi minimi: adeguamento del mattatoio,realizzazione del centro sociale, pavimentazione di Cittanuova, con un'interventistica quasi assente sulle frazioni?
Forse rispondendo a queste domande si riesce a capire il mancato decollo economico del nostro territorio. Di certo l'amministrazione non si deve improvvisare impresa, anche perchè quando lo ha fatto (caso Amatur) è stato un disastro, ma per lo meno deve rispettare i cittadini che non vivono di politica ma di duro lavoro, cosa sconosciuta a molti.