mercoledì 19 maggio 2010

Il bilancio di previsione 2010

Sul bilancio di previsione 2010 del Comune di Massa Marittima debbono essere fatte alcune considerazioni.
Intanto anche per l’ anno 2010 ed in misura maggiore che nel 2009, l’amministrazione ha deciso di finanziare le spese correnti con 680.000 euro provenienti da oneri di urbanizzazione. Questa misura contravviene la normativa in materia che specifica come tale politica di bilancio debba essere riservata a casi eccezionali. Fatto questo puntualmente rilevato dall’ organo di revisione che evidenzia il fatto, raccomandando un accorto monitoraggio ed attenzione ed evidenziando comunque una sofferenza nella previsione di bilancio.
Anche per l’ esercizio 2010 l’ Ente finanzia gli investimenti prevalentemente con la vendita di patrimonio e con l’ assunzione di nuovi mutui per un totale di 752.140 euro, indebitandosi in misura addirittura superiore a quanto avvenuto nel 2009. Il revisore valuta ed evidenzia come questa politica compotera’ una forte incidenza sulla spesa corrente, determinando una maggiore rigidita’ di quella gia’ in essere.
D’ altra parte le entrate previste dall’ alienazione di beni patrimoniali risultano particolarmente azzardate in considerazione della grave crisi immobiliare, considerando anche il fallimento delle aste del primo quadrimestre 2010 ed l’ indifferibile pagamento delle spese afferenti al lodo Panzarotti.
Dobbiamo inoltre constatare come ancora una volta non venga fornita nessuna notizia sull’ evoluzione delle situazioni economiche e patrimoniali delle societa’ partecipate che potrebbero apportare una situazione di squilibrio nel bilancio.
Anche questa situazione viene prontamente colta dal revisore che raccomanda ancora una volta un piu’ puntuale controllo e monitoraggio.
Controlli e monitoraggi che non risultano essere eseguiti, ed a riprova di questa scarsa attenzione non risulterebbero ad oggi ancora rimborsati i 13.362,90 euro, versati indebitamente e senza titolo dal Comune alla partecipata Amatur.
Corona questa situazione un aumento delle spese correnti rispetto al bilancio di previsione 2009 ed al consuntivo 2008.
Tutto cio’ rende il bilancio di previsione 2010 molto aleatorio, formato con eccessiva approssimazione, aumento eccessivo delle spese correnti e dipendente dalle alienazioni di immobili ed oneri di urbanizzazione che, se non attuate comporterebbero gravi ripercussioni e squilibri.


Giovanni Favilli