giovedì 20 maggio 2010

ZAGO, DIMETTITI!

Tirreno, 20/5/10

Scontro fra Zago e commercianti Lui «Spennano i turisti» e loro «Ci chieda scusa»

#MASSA MARITTIMA.

Gli esercenti della città del Balestro sono in fermento. Ieri, in piazza, nei negozi del centro, non si parlava d’altro. Dell’ultima uscita di Giancarlo Zago. Stavolta il presidente della Comunità montana l’ha combinata grossa. Lunedì, in consiglio comunale (dov’è consigliere di maggioranza), durante la discussione del bilancio di previsione 2010, rispondendo al consigliere del Pri Luca Santini, Zago ha sparato a zero nei confronti degli operatori economici del territorio: «Altro che mancanza di strategie politiche. Facile dare la colpa alle istituzioni, al Comune. La situazione attuale di Massa è figlia di una mancanza di iniziative e di investimenti degli operatori commerciali e turistici locali, che preferiscono lavorare 2 soli mesi all’anno e spennare i clienti che poi non ritornano». Parole pesanti come macigni, che hanno lasciato a bocca aperta l’opposizione e non solo.Il tam-tam fuori dallo scranno consiliare è iniziato subito, martedì. I primi a riprendere e sottolineare la polemica, come spesso accade, sono stati forum e siti locali, poi l’intervento a gamba tesa dell’esponente del Pd ha trovato risalto sui giornali, assumendo una portata dirompente. Ne è nato, insomma, un vero e proprio caso. Alcuni consiglieri comunali di minoranza, ieri mattina, hanno fatto un volantinaggio in tutti i negozi per informare la categoria sulle considerazioni del presidente dell’ente sovracomunale montano. «Vogliamo che ci chieda scusa e che ci dica in faccia le cose che ha dichiarato in consiglio. Chiederemo al sindaco Bai un assemblea pubblica».Tutti i componenti della civica Massa Comune si sono schierati dalla parte dei commercianti: «Siamo in sofferenza - scrivono - e l’ uscita di Zago è di quelle che non aiutano. Forse è il caso che al copresidente (o presidente assistito) della Montana venga rinfrescata la memoria. Non mancano infatti gli esempi, nel passato recente, di errori e scelte dell’amministrazione che, dimostrando poca lungimiranza, ha permesso che si perdessero per strada energie, risorse ed eventi utili al nostro turismo. Un esempio? Nel 1997 fu abbandonata indecorosamente la Mostra dell’Artigianato ambientata nel vicolo medioevale delle Porte. Ma forse c’era da dare spazio ad Amatur... Il problema quindi non sono i commercianti o i ristoratori sciacalli ma semmai un’amministrazione ostile, senza idee».Sul forum www.palazzodellabbondanza.it i commenti alle parole di Zago sono ancora più netti. E c’è chi, vicino al Pd, chiede al partito di smentire ufficialmente questa linea, evitando che si continui a soffiare sul fuoco delle differenze tra lavoratori dipendenti e autonomi, tra meriti e demeriti di pubblico e privato. «Zago - scrive un altro massetano - vorrebbe forse fare scuola di imprenditoria ai commercianti? Bene, intanto convochi un incontro con loro...». Ma in piazza, in via della libertà, via Moncini, via Goldoni, in Cittanuova, nel coro del dissenso, qualcuno va anche sul personale: «Lui parla tanto ma è un dipendente di Italgas, la moglie sta sotto l’ombrellino della Coop. Non ha idea di cosa significhi lavorare in proprio a Massa. E viene a farci le lezioni, a screditarci». (g.b.)