venerdì 21 maggio 2010

Rivolta dei commercianti contro Zago «Parole offensive». Critiche al Comune: «Prenda posizione»

La NAZIONE 21/5/2010

Massa Marittima «Vergogna non difendere il commercio» Replica di fuoco alle accuse, «sindaco e assessore si dimettano»

di GIANFRANCO BENI

E’ UNA bufera politica quella scatenata in Consiglio dal presidente della Comunità Montana Giancarlo Zago sulle inefficienze del settore commerciale locale. La reazione è stata veemente a cominciare da quella del consigliere di Massa Comune Alessandro Tassoni. «Evidentemente Zago non è ben informato — inizia Tassoni — in particolare a proposito delle categorie di cittadini a cui rivolge le proprie invettive, categorie che rappresentano la maggior parte delle attività produttive indipendenti della città. Sembrano evidenti i tentativi sia di autoassolversi forse come presidente della comunità montana ma certamente come consigliere di maggioranza, sia di assolvere la sua parte politica che specie nel settore turistico brilla per apatia». È incomprensibile, continua Tassoni, «che ne’ il sindaco, ne’ alcun componente della Giunta, neppure l’assessore al commercio Isabella Bolognini, abbiano voluto dissociarsi o almeno rettificare tali dichiarazioni per le quali chiediamo le dimissioni del sindaco e dell’assessore competente, anche a nome degli operatori che si sono risentiti dalle parole del consigliere Zago. Se poi il loro giudizio sugli operatori fosse veramente quello affermato da Zago, mancanza di iniziative e di investimenti con la tendenza a spennare i turisti, lavorare due soli mesi all’anno, allontanare i turisti, invito tutti — tuona Tassoni — ad entrare in quelle attività commerciali, esercizi, ristoranti o agriturismi a cui faceva riferimento il presidente-consigliere Zago, con ovviamente il sindaco per rendersi conto del reale stato di cose e dei sostanziali problemi che affliggono gli imprenditori accusati di bieco opportunismo, ed essenzialmente per riferire loro quanto affermato durante l’ultimo Consiglio».

IL TIRRENO

21/5/2010

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MASSA MARITTIMA. Commercianti uniti contro Zago. Il consigliere e presidente della Comunità montana è riuscito, con poche parole dette in consiglio (“lavorano solo due mesi all’anno e spennano i turisti...” ndr), a cementare tutte le anime della categoria: contro di lui si scagliano le due associazioni (Ascom e Confesercenti) e un gruppo di commercianti, in autonomia, ha scritto una lettera con toni molto duri: «Che il signor Zago - si legge nella lettera - non attraversasse un gran momento si è capito quando alla presidenza della Comunità montana è stato deciso di affiancargli un sostegno [...] Noi non spenniamo i turisti... Ma da quale pulpito viene la predica? Da uno che riceve lauto compenso mensile da un ente pubblico [...] Siamo crucciati, offesi ed amareggiati e ci chiediamo: quali pallini muovono Comune, Comunità e la fantomatica associazione Amatur per incrementare il turismo? E perché da parte dell’Amministrazione non c’è stata una presa di posizione in nostra difesa? Forse pensano davvero questo di noi?». I commercianti chiudono chiedendo le scuse di Zago.
Stesso tenore per le note di Ascom e Confesercenti. «In un momento economico complicato come quello che stiamo vivendo - dice Ascom -, parole devastanti come quelle di Zago hanno la sola funzione di alimentare un malessere diffuso e condurre gli operatori commerciali, già abbastanza provati dalla crisi dei consumi generalizzata, a un atteggiamento difensivista. Semmai, la colpa del mancato decollo del territorio, va ricercata nella scarsa lungimiranza delle politiche turistiche, che non hanno finora mai brillato per iniziative e proposte». «Apprendiamo, con disagio - scrive Luca Bracali, di Confesercenti - il modo e i termini con cui Zago si è rivolto alla nostra categoria: sarebbe stato più opportuno esporre le sue idee in un tavolo di confronto, e magari con maggior rispetto nei confronti di operatori che svolgono con difficoltà il proprio lavoro. Queste sono solo frasi offensive e senza senso. Ci aspettiamo una presa di posizione da parte dell’Amministrazione. Inoltre i forti limiti sullo sviluppo del turismo e del commercio nella nostra cittadina non possono dipendere solo da chi opera ma anche dagli amministratori, di cui Zago fa parte».