lunedì 22 marzo 2010

Il laboratorio chiude Ragazzi disabili «a casa» I genitori chiedono, invano, spiegazioni

Massa Marittima Il laboratorio chiude Ragazzi disabili «a casa» I genitori chiedono, invano, spiegazioni

di GIANFRANCO BENI
DA QUASI quattro mesi il Laboratorio Arti e Mestieri, gestito dalla Cooperativa Il Sorriso che operava all’interno dell’Incubatore di Impresa, ha chiuso i battenti, pare per mancanza di finanziamenti da parte delle istituzioni, Regione, Provincia e Comuni. La motivazione è ufficiosa, perché le famiglie malgrado abbiano tentato a più riprese di conoscere i veri motivi, non sono riuscite nell’intento.
Risultato: dodici ragazzi disabili, altrettanti potrebbero aggiungersene, tutti provenienti dai sei comuni delle Colline Metallifere, costretti a rimanere chiusi nelle proprie abitazioni privi non solo della possibilità di trascorrere tre giorni alla settimana impegnati in una sana occupazione assistiti dal personale della cooperativa.
Una vicenda che alle famiglie, già pesantemente colpite, di certo non va giù al punto di attaccare le istituzioni in generale additate di «assoluta mancanza di chiarezza e trasparenza nel rispondere alle loro giustificate rimostranze».