martedì 23 marzo 2010

SDS: ???

PANORAMA POLITICO
Massa Marittima Dubbi sulla sperimentazione, Mazzocco attacca

#MASSA MARITTIMA - La Corte dei Conti toscana esprime forti perplessità sulla sperimentazione delle Società della Salute E il capogruppo consiliare di Massa Comune, Paolo Mazzocco, ha chiesto conto al presidente Luciano Fedeli. "Le Società della Salute non sembrano aver avuto un significativo impatto sulla programmazione sociosanitaria regionale e sulla relativa distribuzione delle risorse, confermando i dubbi sulla funzionalità di queste strutture": questo il lapidario giudizio espresso della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Regione Toscana, contenuta all'interno della relazione sulle politiche sanitarie toscane negli anni 2007 e 2008, sulla sperimentazione del consorzio tra Comuni e aziende Usl per la gestione dei servizi territoriali a integrazione socio sanitaria (area materno infantile, disabili, anziani, dipendenze, patologie psichiatriche, malati terminali) che, secondo la magistratura contabile, non sembra aver ridotto l'accesso improprio alle strutture ospedaliere da parte dei pazienti con le patologie sopra indicate, con particolare riferimento alla popolazione anziana. La questione è stata sollevata nel corso di una recente seduta della competente commissione consiliare, convocata per discutere sulla programmazione dei servizi a sostegno della disabilità, dallo stesso Mazzocco, che ha commentato le possibili lacune organizzative e gestionali della Sds Colline Metallifere. ” Pur condividendo le finalità del consorzio - ha puntualizzato Mazzocco nel corso della discussione - non si possono ignorare le riflessioni della Corte dei Conti in merito agli esiti della sperimentazione. Per questo motivo saranno determinanti la qualità e la concretezza della prossima programmazione per dare im senso a questo organismo. Fino a oggi la disabilità è stata affrontata spendendo tanto e dando poco, o meglio, bene fanno gli operatori delle varie cooperative, ma all'interno di progetti e finanziamenti a tempo. Dobbiamo ridiscutere il tutto e arrivare a una strutturazione definitiva e certa, che sia il riferimento sicuro per le famiglie e su cui concentrare risorse e professionalità. In questo processo la Sds può essere determinante, ma solo se saprà coinvolgere e rendere attori principali le varie professionalità a partire da quelle che già svolgono un eccellente lavoro in altre realtà. Ci sono poche risorse? - conclude Mazzocco - Male, ma a maggior ragione dovremo essere virtuosi ed evitare ogni tipo di spreco a partire da quello pubblico”. Le importanti riflessioni di Mazzocco, che riveste un significativo ruolo professionale nell'ambito della riabilitazione, vanno a sommarsi a quelle più volte rappresentate nel corso della precedente legislatura dagli ex consiglieri di opposizione Roberto Ovi e Angelo Maria Cappelloni, che avevano accompagnato con prudente attenzione la sperimentazione della SdS, evidenziando la possibile sottostima dei finanziamenti regionali, basati sulla spesa storica, a causa della discutibile gestione associata comprensoriale dei servizi sociali, delle quali avevano più volte richiesto di conoscere le spese e le modalità di compartecipazione delle spese da parte degli utenti. c.c.