PANORAMA POLITICO
Massa Marittima L'opposizione: “Quei soldi potevano essere destinati altrove Lavori a Valpiana, Comune stangato
Massa Comune: “Una controversia con la Cograe costa 88.000 euro ” MASSA MARITTIMA - "Un altro caso Pizzarotti Così fu definito dallo stesso sindaco Lidia Bai in consiglio comunale e così sembra apparire adesso agli occhi dei massetani e dei membri dell'opposizione. "A causa di una controversia sorta tra Comune di Massa Marittima - dice Massa Comune e la società Cograe per l'urbanizzazione dell'area Pip di Valpiana, Massa sarà costretta ad un esborso 88mila euro, finanziato togliendo risorse ad altre importanti voci di bilancio. Certo non sarà il debito di un milione e 155mila euro nei confronti della ditta appaltatrice dei lavori al carcere, ma la somma resta consistente. Si tratta della vicenda dei lavori di urbanizzazione dell'area di insediamenti produttivi di Valpiana, appaltati nel 1999 all'associazione temporanea di imprese composta dalle ditte Fratelli Massai di Grosseto e Cograe. Nel corso d'esecuzione intervennero alcune controversie successivamente affidate ad un lodo arbitrale, che ha tentato, senza successo, di arrivare ad una conciliazione tra le parti in causa. A portare alla luce la vicenda amministrativa e mettere il dito sulla piaga, il gruppo di opposizione Massa Comune. "La giunta comunale, assistita da alcuni avvocati spiega la lista civica - ha allora preferito chiudere la controversia con un accordo transattivo apprezzando, si afferma in un atto approvato lo scorso 24 febbraio - l'opportunità politica ed economica delle condizioni emerse in fase di trattativa, che ha comportato un poco economico esborso di 88 mila euro alla Cograe; naturalmente a carico dei contribuenti massetani, oltre alla compensazione delle spese legali e la ripartizione dei costi relative al procedimento arbitrale. Ma l'aspetto più interessante della vicenda - puntualizza Massa Comune - sono le poste di bilancio all'interno delle quali ha trovato imputazione contabile la spesa, tra le quali il contributo di 35mila euro della Fondazione Monte dei Paschi per la realizzazione della Sala Congressi del palazzo dell'Abbondanza, quasi 13mila euro derivanti dai finanziamenti della Regione Toscana per gli eventi calamitosi e ben 20mila euro finanziati con gli oneri di urbanizzazione per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Ogni ulteriore commento politico ed amministrativo in merito alla vicenda ed alle risorse finanziarie impegnate dalla giunta comunale per colmare il relativo impegno di spesa, originariamente previste per altre importanti finalità - conclude il gruppo di opposizione appare davvero superfluo".
