Sbagliato trascurare i piccoli ospedali"
#Il consigliere regionale Andrea Agresti (Pdl) al dibattito sulla sanità
GROSSETO - "Non si può analizzare l'azienda ospedaliera come una qualunque altra impresa, in cui basta che i conti tornino. Negli ultimi anni si sono tagliati i servizi, cozzando col diritto del cittadino ad essere sempre assistito nel miglior modo. Io parlo della provincia di Grosseto e della Maremma. Accentrare tutto sull'ospedale del capoluogo, noi l'abbiamo sempre detto, è stato un errore". Lo ha dichiarato il consigliere regionale Andrea Agresti (Pdi) durante il dibattito in Regione sulla sanità i n Toscana. "Non voglio tanto parlare dei piccoli ospedali di Pitigliano o Castel del Piano, dove un minimo di pronto soccorso ci dovrebbe essere - aggiunge Agresti -. Ma penso all'ospedale
di Orbetello, fatto sette anni fa appena e per il quale si paga l'affitto. Quell'ospedale oggi lavora per circa 213 dei pazienti delle sue potenzialità. Il punto nascite è stato tolto perché non raggiungeva le 500 nascite annue, con un disservizio che oggi riguarda tutta l'area est-sud della provincia e scaricando quelle nascite ancora sul Misericordia di Grosseto che si ritrova sotto pressione. Dobbiamo aspettare il caso di cronaca? Dobbiamo aspettare la tragedia? Ci sono casi di un bambino nato in ambulanza. Di un bimbo nato con parto di emergenza all'ospedale di Orbetello dove non c'è il punto nascita. Cosa dobbiamo ancora aspettare? I conti devono tornare, sì, ma non a scapito della sicurezza dei pazienti. E fa impressione pensare che un ospedale nato sette anni fa appena, oggi non risponda più alla vocazione con cui è nato".
"E poi ci sono i paradossi, per cui la As19 ha fatto progetti formativi costosissimi, 2 milioni di curo, per far sapere ai dipendenti come proteggersi dal virus - conclude l'esponenteb del Pdl -. Rispetto agli sprechi, va bene accorpare i servizi ma non certo tagliare qualità e quantità dei servizi. Pensate che da Pitigliano a Grosseto ci vuole un'ora e mezzo di strada. E' follia pura, questa. Così come è follia dover andare a Siena nei casi più acuti o gravi, quando l'assessore Rossi ha appena inaugurato il pronto soccorso nuovo al Misericordia. Siamo al paradosso".
