mercoledì 2 dicembre 2009

Crediamo che la sentenza della Corte di Appello di Roma, che ha definitivamente sanzionato il Comune al pagamento di 155 mila euro nei confronti della societa’ Panzarotti, faccia emergere, gravi ed incontrovertibili responsabilita’.
Responsabilita’ che la Corte dei Conti dovra’ a nostro avviso provvedere a valutare, chiarendo la situazione dei singoli amministratori.
La prima e piu’ diretta riguarda la giunta e gli amministratori che i 9 settembre 1991, approvarono a maggioranza (contrari Dc e Lista Verdi) la perizia di variante e suppletiva al progetto di costruzione del carcere, che portò a consistenti richieste di risarcimento, contro la stessa Amministrazione
Come componente politica ci dichiariamo estranei a questo processo, pur dichiarando fin da questo momento la nostra piu’ totale fiducia nella Magistratura.
Tuttavia non accettiamo e mai accetteremo che le colpe di pochi siamo pagate dalla comunita’, attraverso la vendita di beni comuni o la riduzione di servizi essenziali. Le responsabilita’ individuali, se accertate, potranno e dovranno essere pagate esclusivamente dai trasgressori.
Diverse e non meno importanti, a nostro avviso, le responsabilita’ dell’ attuale amministrazione.
L’azione di verifica e di controllo non può limitarsi ad una verifica ex-post, non si può attendere l’esito delle cause per approntare i correttivi, si deve anticipare i provvedimenti per non farsi trovare impreparati al momento dell’esecutività della sentenza e del concretizzarsi del debito.
La Giunta Comunale avrebbe dovuto appostare nel Bilancio e nella relazione accompagnatoria un valore il più possibile prudente e certo di quello che avrebbe potuto essere l’onere da indicare relativamente all’esito della causa “Pizzarotti Spa”.
Significativo a questo proposito il parere dell’ avvocato Romagnoli, reso nel consiglio comunale del 30/06/08, dove il legale stimava al 50 % le possibilita’ di vittoria in Corte d’ Appello.
Di conseguenza nella voce debiti verso altri della Situazione Patrimoniale sarebbe stato opportuno ed oculato indicare almeno il 50 % del debito presumibile nei confronti della Società Pizzarotti, in caso di presumibile esito negativo della causa.!!
Per tutta risposta questa Amministrazione ha preferito vanificare il proprio avanzo di amministrazione, gia’ in precedenza accumulato e diretto alla risoluzione della controversia Panzarotti, nelle gestioni 2008 e 2009, contraddicendo in tutto o in parte i pareri espressi in varie forme dai Sindaci Revisori negli anni trascorsi.
Se questo comportamento dovesse comportare difficoltà e oneri aggiuntivi a carico dell’Ente in merito alla causa in oggetto e per la completa definizione della vertenza, quali la mancata vendita di beni immobili, destinati a sanare il debito o la stessa vendita di beni immobili a costi inferiori a quelli di mercato, l’ attuale organo esecutivo, dovra’ essere chiamato a rispondere di tali danni.


Il Capogruppo del
Gruppo consiliare del
Popolo delle Liberta’
Giovanni Favilli