Massa Marittima 19/11/2009
La recente sentenza del tribunale di appello che ha condannato l’ amministrazione comunale al risarcimento di 1.159.400 Euro, a favore della ditta Pinzarotti per le note vicende del carcere mandamentale, mettono a fuoco una situazione da noi piu’ volte denunciata.
Per la prima volta il re e’ nudo e le pesanti responsabilita’ delle amministrazioni di sinistra che per 60 anni hanno assistito inerti al degrado della nostra citta’ vengono evidenziate e pubblicamente sanzionate dalla magistratura ordinaria.
Il pagamento di questa ingente somma, sottratta indebitamente ad una politica di sviluppo tanto necessaria al nostro territorio, rischia di collassare la nostra gia’ fragile economia disertificando definitivamente il comprensorio.
Infatti la vendita di beni Comunali, cosi’ come prevista dall’ amministrazione per risanare il debito, potrebbe rivelarsi una scelta disastrosa sotto il profilo economico in quanto il patrimonio immobiliare comune dovra’ essere ceduto in tempi brevi a valori presumibilmente inferiori alle quotazioni di mercato, per impieghi non produttivi.
Ancora peggiore l’ ipotesi per cui, causa l’ attuale contingenza, le proprieta’ comuni non trovino acquirenti, fattore questo che costringerebbe la pubblica amministrazione a ridurre ulteriormente la spesa in conto capitale, ovvero la spesa destinata a coprire le funzioni di competenza dell’ ente, strade, pubblica illuminazione, servizi pubblici, amplificando a dismisura l’ agonia della nostra citta’.
E non siamo ancora arrivati al peggio, la politica “illuminata” delle nostre amministrazioni ci ha infatti regalato altri due casi da ognuno dei quali ci aspettiamo richieste di risarcimento ben superiori a quelle determinate dalla controversia Pinzarotti e stiamo parlando della vicenda dell’ area ex Molendi e del pagamento delle rette del Falusi.
Da parte nostra provvederemo all’ accertamento di tutte le responsabilita’ che incontrovertibilmente emergono da questa vicenda ed alla pubblica denuncia.
I cittadini debbono invece ricordare che il pubblico patrimonio non e’ un’ idea astratta ma il loro patrimonio, il denaro pubblico il loro denaro e riflettere se sia giusto che tutta la comunita’ paghi di tasca propria le colpe di un’ amministrazione pesantemente sanzionata dalla magistratura, e comportarsi di conseguenza al ritorno alle urne, posto che tra oltre quattro anni esista ancora la citta’ ed il Comune di Massa Marittima e non il paese di Massa Marittima, frazione di Follonica.
Il Capogruppo del
Gruppo consiliare del
Popolo della Liberta’
Giovanni Favilli
