Massa Marittima 24/10/09
L ’assemblea dei sindaci dell’Ato 6 ha approvato in via definitiva il famigerato balzello del Fiora, Con 27 voti favorevoli, tre contrari (Casole, Pienza e Monterotondo), e sei astenuti (Arcidosso, Castell’Azzara, Roccalbegna Seggiano, Cinigiano e Semproniano).
La cauzione, pur rimandata al 2013, risulta notevolmente inasprita in quanto differenziata a seconda della tipologia di utenze, con i famosi 40 euro che rappresentano ormai il limite minimo della fascia, limite che, ad esempio in presenza di un contatore generale o condominiale, con unico contratto, sarà moltiplicato per la somma delle singole utenze servite.
Si aggrava quindi la situazione di quelle fasce deboli della popolazione, che tante volte su queste colonne abbiamo pubblicamente denunciato.
A nostro avviso giganteggia sulle altre posizioni l’ atteggiamento dell’ Amministrazione del Comune di Massa Marittima.
Giova infatti ricordare che il nostro sindaco, in risposta ad una nostra interpellanza, dopo aver approvato la nuova tassa tramite il vice sindaco Martini, cambiava improvvisamente opinione e sulla stampa locale (La Nazione 08/10/2009) affermava la sua piena contrarietà al balzello dei 40 euro, ammettendo i propri errori e giustificando il voto favorevole del nostro Comune con le “distrazioni” dovute al particolare momento elettorale.
Facendo poi seguito a questa improvvisa “folgorazione sulla via di Damasco” si impegnava a sanare la situazione, attendendo di firmare una convocazione di una assemblea straordinaria dell’Ato 6, dove prometteva di affossare definitivamente la tassa.
Parole vuote, promesse tradite, impegni disattesi che seguono alla pietosa polemica con l’ ex vicesindaco Martini in cui sindaco e vicesindaco si accusavano reciprocamente della responsabilita’ dell’ approvazione dell’ impopolare balzello.
Oggi, con un’ ulteriore tuffo carpiato, la nostra amministrazione contribuisce a varare l’ odioso bazello, oggi finalmente i nostri concittadini conoscono la verita’, oggi tutti i massetani sanno esattamente chi ringraziare.
Il Comitato Direttivo
del Popolo della Liberta’
