PANORAMA POLITICO- Corriere Maremma 3/8/10
Massa Marittima Pizzarotti, il Comune deve pagare subito In appello rigettato il ricorso contro il lodo. Ora la Corte dei Conti chiede lumi.
MASSA MARITTIMA - Altro capitolo del caso Pizzarotti, ma il sindaco Lidia Bai rassicura i cittadini. Continuano le indagini sulla vicenda che ha portato il Comune di Massa Marittima a un debito di un milione e 155mila euro. La corte d'Appello di Roma ha rigettato infatti l'impugnazione del lodo arbitrale relativo al contenzioso fra 0 Comune minerario e la ditta appaltatrice dei lavori al carcere mandamentale della città, costringendo l'Amministrazione al pagamento immediato dell'ingente somma. Ma le responsabilità potrebbero non essere soltanto del Comune. "Le responsabilità individuali aveva dichiarato il consigliere del Pdl, Giovanni Favilli - se accertate potranno e dovranno essere pagate esclusivamente dai trasgressori. La colpe di pochi non possono infatti gravare sull'intera comunità, non accettiamo che per porre rimedio agli sbagli di alcuni elementi vengano venduti beni comuni o ridotti i servizi essenziali". La Corte dei Conti della Toscana avrebbe infatti inviato una nota con la quale ha chiesto una copia di tutti gli atti inerenti al caso come il progetto, lo stato di avanzamento dei lavori e la relativa variante approvata in consiglio comunale nel novembre 1991. Inoltre la Corte dei Conti ha richiesto informazioni dettagliate sui nomi e i relativi recapiti dei consiglieri e membri della giunta che hanno approvato gli atti. Tutto farebbe pensare a una possibile responsabilità anche dei singoli accusati di negligenza nel trattare la questione. "La situazione non è cambiata affatto - rassicura il sindaco Bai - avevo avvisato personalmente la Corte dei Conti del debito fuori bilancio ancor prima che venisse presentato in consiglio comunale. Dopo la seduta, come prevede il regolamento, abbiamo provveduto a inviare una nota ufficiale nella quale veniva spiegato il caso Pizzarotti e dichiarata l'ingente somma da pagare". "A quel punto - prosegue la Bai - la Corte dei Conti ha richiesto tutta la documentazione necessaria per indagare sulla questione e definire i coinvolgimenti e le responsabilità. Ma l'iter seguito è quello normale e obbligato. Noi - conclude il primo cittadino massetano - attendiamo sereni come andrà a finire".
