PANORAMA POLITICO
«Ho toccato un sistema di potere» L’amaro sfogo di Borghi: «Ora tutti i progetti si fermeranno»
Il primo cittadino parla su Facebook: «Qualcuno ha voluto farmi fuori»
ALFREDO FAETTI
GAVORRANO È uno sfogo quello di Massimo Borghi. Il sindaco, presa notizia della mozione di sfiducia che il Pd presenterà a breve contro di lui, riversa la sua amarezza per come sono andate le cose su Facebook. La sua motivazione di questo epilogo è chiara: «ho toccato un sistema di potere».
La bacheca è quella di “Bagno di Gavorrano” (che in questi giorni travagliati non ha mai smesso di esprimere solidarietà al sindaco) e il commento segna che sono ormai passate le una del mattino di mercoledì 25 agosto. Nel rispondere alla una battuta di una ragazza, Borghi tira fuori tutta la sua delusione.
«Verrà il commissario prefettizio - scrive Borghi - e saranno bloccati tutti i progetti di sviluppo a cui stavo lavorando: sviluppo del Pelagone, questione acqua calda, una serie di lavori pubblici, le varianti urbanistiche per richieste legittime di cittadini ed aziende, lo stadio comunale costringendo il Gavorrano calcio a giocare a Venturina sine die, l’apertura della casa di riposo di Caldana ed altro ancora».
Le motivazioni di tutta questa bufera politica con il Pd Borghi le individua in uno schema ben preciso: «tutto questo perchè ho toccato un sistema di potere. Ho messo in discussione i potenti dei vari consigli di amministrazione, ho vinto contro Fiora spa per i diritti dei cittadini, ho rinnovato la convenzione con la Rama per il servizio scuolabus, che era ritenuta intoccabile, risparmiando in tutto circa 24.000€ più iva sul servizio e circa 60000€ dalla vendita degli autobus che erano a carico del comune. Invece oggi Rama dovra piano piano sostituirli a sue spese».
Se quelli sopra citati sono obiettivi che a tutt’oggi rimarranno incompiuti, Borghi elenca tutti i risultati raggiunti in questi quindici mesi di governo. Dal codice etico sugli appalti a al bilancio, «ho cercato di risanare un bilancio con un buco (ora lo posso dire forte e chiaro) gigantesco» scrive, dalla consulta delle associazioni alla gestione dei centri abitati. «Ho sistemato e riaperto la scuola elementare di Giuncarico, chiusa perchè inagibile. - scrive Borghi - Ai primi di settembre riaprirà la piscina di Bagno risistemata dopo il crollo del tetto. Ci sono i lavori di definitiva sistemazione del centro storico di Caldana. Ho appaltato i lavori per la sistemazione definitiva delle mura di San Giuliano a Gavorrano, colpite qualche anno fa da frana; sono in corso lavori alla scuola media di Gavorrano per 50000 euro per consentire ad un alunno diversamente abile di poter accedere alla scuola, ho raperto e reso funzionale la bibblioteca che non solo era quasi chiusa ma dalla quale sono stati buttati via circa 40 quintali di carta e che oggi è tornata ad essere luogo frequentato dalle scolaresche». E continua così il commento di Borghi, in un lungo elenco di risultati ottenuti e soddisfazioni tolte. «Ho svolto il mio mandato su alcuni principi partecipazione, etica, legalità. Per la verità una cosa l’ho cambiata: non ho una poltrona trono, ma una semplice seggiola uguale a quella che usano i cittadini quando attendono di essere ricevuti dal sindaco».
La conclusione del commento suona come un avvertimento al Partito Democratico: «nel consiglio comunale dove si voterà la sfiducia dirò a tutta la comunità la verità, ed i motivi veri perchè questo sindaco, il loro sindaco se ne deve andare da Gavorrano».
