martedì 6 aprile 2010

Così si abituano i bambini a precoci analisi di Mercato. Vergogna e basta.

La Nazione.

ISTRUZIONE-SCUOLA-FORMAZIONE
Massa Marittima Uova di cioccolata negate «La gita era più importante» L’assessore Donati spiega la promessa non mantenuta

L’ASSESSORE alla pubblica istruzione, nonché vicesindaco, Franco Donati (nel tondo) vuole chiarire la vicenda delle uova di cioccolata promesse ai bambini: «Io non so — inizia Donati — se l’attenzione di questa amministrazione verso la scuola possa essere considerata sufficiente o meno. Provo a sintetizzare: nel corso di quest’anno scolastico abbiamo provveduto all’acquisto di nuovi arredi sia per la scuola elementare che per la scuola media, per oltre seimila euro; il refettorio per alunni e insegnanti delle due prime elementari che hanno scelto il tempo pieno è stato attrezzato con tavoli e sedie nuovi; abbiamo acquistato 5 computer nuovi; abbiamo realizzato la cartellonistica di sicurezza nella scuola media per la quale inoltre sono stati acquistati 108 sedie e 24 tavoli per il servizio mensa in spazi attrezzati a norma. Abbiamo contribuito con circa 20mila euro all’ampliamento dell’offerta formativa: corsi di inglese con insegnante madre-lingua, attività didattiche museali, drammatizzazione, pallamano, coro di voci bianche, palestra ambientale. Tralascio gli interventi sul diritto allo studio. Garantiamo con il nostro scuolabus o con servizi dedicati tutte le visite guidate programmate».
Donati passa poi ad affrontare la vicenda degli ovetti.

«ABBIAMO ricevuto la proposta da un’associazione che si occupa di mercato equo e solidale di fornire ai bambini, in occasione della Pasqua, un ovetto di cioccolato che provenisse da quel tipo di mercato. Ho personalmente contattato la dirigente dell’Istituto Comprensivo per sondare l’eventuale disponibilità. Non è mai partita una lettera a conferma. La dirigente, in seguito alla telefonata ha sollecitamente attivato le indagini circa eventuali allergie o controindicazioni tanto che gli alunni si aspettavano, nella massima tutela, di ricevere l’ovetto. Cosa era successo nel frattempo? Avevamo ricevuto la richiesta dello scuolabus, da parte di una classe della scuola materna per visitare il giardino dei Tarocchi a Capalbio. Per un guasto del secondo scuolabus mi sono assunto la responsabilità di dirottare le risorse che avevamo destinato agli ovetti al noleggio di un pulmino Rama, privilegiando, arbitrariamente, quella visita. Penso infatti che quei dolci fossero interessanti solo per la provenienza e avrebbe perso di significato senza interventi e riflessioni adeguati. Spero — conclude — che queste precisazioni servano a far passare il punto di vista di questa amministrazione. Mi assumo infine un’altra responsabilità: non ho fatto una telefonata che interrompesse il percorso avviato dalla dirigente che ha generato l’attesa dei bambini e la successiva delusione, per la quale mi scuso».
Nessuno ha comunque voluto mettere in dubbio l’attenzione dell’amministrazione comunale verso la scuola.
Abbiamo semplicemente riportato la delusione di tanti ragazzini di fronte alla vana attesa di ricevere un regalo annunciato, cosa che non è successa, ad esempio a Gavorrano, con il Comune che ha mantenuto fede alle promesse consegnando a tutti gli alunni della fascia dell’obbligo un uovo di cioccolata guadagnando così tanti bei sorrisi di bimbi.