PANORAMA POLITICO
Affidati alla professionista 88mila euro per il pagamento dell'accordo con la ditta Cograe L'architetto Martinozzi salverà l' area Pip
Affidati alla professionista 88mila euro per il pagamento dell accordo con la ditta Cograe L'architetto Martinozzi salverà l' area Pip
MASSA MARITTIMA - Affidate all'architetto Sabrina Martinozzi le risorse finanziarie, pari ad 88 mila euro, per il pagamento dell'accordo transattivo stipulato con la ditta Cograe. La questione riguarda le note controversie concerenti i lavori di urbanizzazione dell'area Pip di Valpiana, appaltati nel 1999 e ancora oggi materia di dibattito. Nel corso d'esecuzione delle opere intervennero infatti alcune contese successivamente affidate ad un lodo arbitrale, che ha tentato, senza successo, di arrivare ad una conciliazione tra le parti in causa. Niente da fare. “La giunta comunale, assistita da alcuni avvocati - aveva spiegato la lista civica di Massa Marittima - ha allora preferito chiudere la controversia in corso con un accordo transattivo che ha comportato un poco economico esborso di 88.000 euro alla Cograe; naturalmente a carico dei contribuenti massetani. Ma l'aspetto più interessante della vicenda - continuava Massa Comune nell'intervento - sono le poste di bilancio all'interno delle quali ha trovato imputazione contabile la spesa, tra le quali il contributo di 35.000 euro della Fondazione Monte dei Paschi per la realizzazione della sala congressi del palazzo dell'Abbondanza, quasi 13.000 euro derivanti dai finanziamenti della Regione Toscana per gli eventi calamitosi e ben 20.000 euro finanziati con gli oneri di urbanizzazione per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Ogni ulteriore commento politico ed amministrativo in merito alla contorta vicenda, appare davvero superfluo". Free Online OCR Per risolvere la questione, il Comune di Massa Marittima decise inizialmente di avvalersi dell'assistenza legale dell'avvocato Claudio Fiori che però, nel mese di aprile 2006, decise inaspettatamente di rinunciare ad ogni incarico legale conferitogli dall'Amministrazione locale, che fu pertanto costretta a rivolgersi agli avvocati Gulina e Grassi, con possibile ulteriore crescita delle spese legali, divenute cavallo di battaglia in un primo momento del gruppo consiliare Per l'Altemativa e, adesso, della lista civica Massa Comune. "Solo per la cronaca - illustra l'ex consigliere di opposizione Roberto Ovi - sono stati recentemente assunti circa 50.000 euro di spese legali per la questione Carcere - Pizzarotti, 10.000 euro con un legale grossetano per la questione con la Com.Vend. e quasi 3.500 euro per una controversia insorta con una residente locale a causa degli effetti di un'ordinanza"
