Preoccupa l'astensionismo Annarita Bramerìnì e Andrea Agresti riconfermati consiglieri concordano
GROSSETO - (g.d'o.) Ad accomunare Annarita Bramerini e Andrea Agresti - riconfermati consiglieri regionali per Pd e Pdl - è la preoccupazione per il dato sull'astensione.
"Dobbiamo aprire seriamente, tutti, una riflessione per rilanciare una politica che ritrovi la fiducia della gente", dice l'ex vice sindaco di Grosseto. Mentre l'assessore regionale uscente riflette sul fatto che l'astensione "è un problema collettivo, ma anche un dato che merita enorme rispetto. Non possiamo accontentarci dei consensi avuti, quando il 40% degli elettori è rimasto a casa".
A parte questo tema, poi le analisi divergono. Bramerini si mostra soddisfatta della vittoria di Rossi e del risultato del centrosinistra in Maremma "soprattutto perché anche dove governa, il Pdl non ha brillato" e perché "evidentemente i cittadini apprezzano il nostro modo di governare la Regione, a dispetto del non-programma della Faenzi, sulla quale ha pesato anche il giudizio dei cittadini rispetto alle `disavventure' giudiziarie di esponenti di spicco del Pdl a livello nazionale". La Bramerini si sofferma anche sul dato del capoluogo. "Balza agli occhi l'affermazione netta del Pd e del centrosinistra - dice - che va al di là delle previsioni e di ciò che avvertivamo in campagna elettorale. Rispetto a cinque anni fa c'era più apprensione e invece il risultato è arrivato. E' un buon segnale per le Amministrative".
Su questo punto Andrea Agresti ridimensiona gli entusiasmi del Pd. "Il primo partito di Grosseto è l'astensione e dobbiamo farci i conti tutti. Nel capoluogo non c'è alcuna vittoria schiacciante del centrosinistra su di noi; anzi vedo crescere l'estremismo dell'Italia dei Valori, che dovrebbe preoccupare anche il Pd". Insomma, per l'ex vice sindaco dell'era Antichi "ci sono ampi margini per recuperare in vista delle Amministrative del 2011". Come? "Con una politica più convincente e scegliendo candidati giusti che si facciano interpreti di programmi di governo seri, spendibili, di ammodernamento complessivo della città e del modo di fare politica".
Parte la corsa alla candidatura Tuttavia il punto da cui il Pdl parte è tutt'altro che facile. Tanto più che l'Ude ormai è con le mani libere. Per il Pdl il primo nodo da sciogliere è sul modo di selezionare il futuro candidato sindaco. Di nomi, in questi mesi ne sono circolati alcuni (da Mario Lolini ad Alessandro de Carolis Ginanneschi fino a Laura Cutini), ma prima di tutto il centrodestra dovrà chiarire in che modo individuarlo.
Mesi fa Antichi aveva proposto le primarie. Potrebbe essere un criterio anche se dentro il Pdl non tutti si dicono entusiasti. Agresti, ad esempio, fa notare che "comunque, una selezione della classe di governo esiste già in quanto alle Comunali ci sono le preferenze per scegliere i consiglieri".
Se questo sarà argomento dei prossimi mesi, viene spontaneo chiedere quanto la battaglia contro l'ipotesi di una moschea all'ex Marraccini abbia condizionato il voto.
"La moschea? Battaglia convinta" "Non mi interessa - replica Agresti -. Quella battaglia l'abbiamo fatta con convinzione e non in modo strumentale. Ci siamo fatti interpreti di un sentimento diffuso tra i grossetani e tra coloro che hanno firmato la nostra petizione ci sono stati sicuramente molti elettori del Pdl, ma anche del Pd. E' stata una mobilitazione trasversale"
A questo punto, al di là delle analisi, Pd e Pdl si attrezzeranno per la battaglia finale, quella appunto perle Comunali del 2011. Alle quali il centrosinistra guarda con ritrovata fiducia anche a Orbetello e Castiglione della Pescaia. "I voti raccolti in entrambi quei comuni - osserva Bramerini - non sono da sottovalutare e aprono scenari nuovi".
Per quanto riguarda Bramerini, a questo punto la riconfermata consigliera aspetta una chiamata da Rossi per la composizione della giunta: ci sarà tempo conclude sorniona -. Lasciateci riposare qualche giorno".
