martedì 30 marzo 2010

Eletti in Regione Faenzi, Bramerini, Antichi e Agresti

Eletti in Regione Faenzi, Bramerini, Antichi e Agresti

#Sono quattro i maremmani che siederanno in Consiglio, ma scalpita anche Lucia Matergi

GROSSETO - Era già tutto previsto, parafrasando una struggente canzone di Riccardo Cocciante. La Regionali 2010 non regalano alcun brivido sul fronte degli eletti. Già praticamente decisi, sapendo che - sulla base della legge elettorale vigente e del calo da 65 a 55 dei posti nel parlamentino toscano - i seggi che scattano nel collegio provinciale sono due: uno a testa per Pd e Pdl.

Fanno il bis, quindi, Annarita Bramerini, capolista per il Partito democratico, e Andrea Agresti suo omologo per il Popolo della libertà. Per quest'ultimo un'importante riconferma, mentre per la prima il viatico - suffragato fra l'altro da un risultato di partito estremamente positivo in Maremma e sull'Amiata - che le riapre le porte della giunta regionale. E' praticamente certo, a questo punto, che la Bramerini sarà uno dei punti nevralgici della futura squadra di Enrico Rossi. Con quali deleghe ancora non si sa. E' probabile che Annarita Bramerini si confermi all'Ambiente, Rifiuti e alle Energie, dove ha svolto un lavoro importante, ancora da completare.

Nel momento in cui la capolista del Pd sarà chiamata a ricoprire di nuovo la carica di assessore, dovrà dimettersi (così prevede la nuova legge elettorale) da consigliere regionale. Le subentrerà Lucia Matergi, vice sindaco di Grosseto, che già si prepara a raccogliere il prestigioso testimone già dall'indomani delle primarie interne del 13 dicembre scorso. Complessivamente, la provincia potrebbe avere quattro rappresentanti a palazzo Panciatichi. Infatti, accanto a Bramerini e Agresti risultano eletti, naturalmente Monica Faenzi in qualità di candidata presidente sconfitta, e Alessandro Antichi, capolista del listino regionale del Pdl.

La Bramerini varca il palazzo della Regione portando in dote oltre 35.000 voti ottenuti dalla lista PdRiformisti toscani (che comprendeva anche il Psi): un dato certamente lusinghiero, che però risente anch'esso dell'astensionismo che non ha trovato immune nemmeno la provincia di Grosseto. Cinque anni fa la lista Uniti nell'Ulivo (che metteva insieme Ds, Margherita, Sdi e Repubblicani), di voti ne affastellò 14.000 in più portandosi al 46,4%. Andrea Agresti, invece, ha condotto la lista del Pdl oltre le 27.000 preferenze, mentre nel 2005 Forza Italia e An, insieme, raggiunsero i 37.000 voti.

Cinque anni fa salparono in cinque verso Firenze: Antichi, in qualità di candidato presidente; Bramerini come capolista dell'Ulivo; Giancarlo Tei, piazzato secondo; Stefania Fuscagni, capolista di Forza Italia (oggi confermata, ma nel listino regionale) e Andrea Agresti per An. Poi alla Bramerini - chiamata in giunta da Claudio Martini - subentrò Lariano Valentini, terzo in lista. Per la legislatura che si aprirà nelle prossime settimane ci saranno invece tre o quattro maremmani. Tutto dipenderà dal destino di Monica Faenzi, che (come ha dichiarato nell'altro servizio di pagina 6) non ha ancora sciolto le riserve. Complessivamente una pattuglia di tutto riguardo per la provincia di Grosseto, che si augura naturalmente che avendo a disposizione tanti suoi rappresentanti possa veder crescere il proprio prestigio e la propria considerazione sullo scacchiere regionale