martedì 9 marzo 2010

Amatur già senza vertice, Mezzetti si è dimesso. Lo avevamo detto e denunciato: è un calderone!!

TURISMO
Massa Marittima Amatur già senza vertice Mezzetti si è dimesso L’ormai ex presidente chiude con un «no comment»

di GIANFRANCO BENI
LA NOTIZIA è ufficiale: Gianfranco Mezzetti, neo presidente di Amatur dallo scorso mese di dicembre e candidato consigliere nella lista di maggioranza Massa Democratica in quota Italia dei Valori, ha rassegnato nelle mani del Sindaco di Massa Lidia Bai le dimissioni dal proprio incarico di massimo responsabile della società pubblico-privata mirata alla promozione e alla gestione dell’attività turistica nell’Alta Maremma.
Le motivazioni non sono al momento note, lo stesso Mezzetti, direttamente interpellato, pur confermando la veridicità della notizia si è trincerato dietro a un netto no-comment.
Da tempo si ventilano grosse difficoltà all’interno della società di promozione turistica che, negli auspici del sindaco Bai, avrebbe dovuto ampliare la partecipazione di soggetti privati nel proprio capitale azionario per garantire maggiore efficienza gestionale ed operativa.
Ma, evidentemente, i buoni propositi ed i contatti avviati dall’ex presidente Roberto Schiavetti, divenuto nel frattempo Presidente dell’Asp Falusi, non devono aver avuto una concreta applicazione, rendendo pertanto impossibile a Mezzetti di continuare la propria opera di risanamento e rilancio della società che, secondo quanto riferito dal consigliere capogruppo del Pdl Giovanni Favilli, avrebbe conosciuto nel 2009 un disavanzo di gestione di 60mila euro.
GRANDI preoccupazioni, inoltre, sembrerebbero derivare dalle possibili responsabilità, anche di natura contabile, derivanti dal mancato rinnovo della convenzione per la gestione di alcuni parcheggi pubblici, assegnati ad Amatur nel 2003 per un periodo di tre anni e gestiti sino ad oggi in un regime di prorogatio che, secondo quanto riferito dalle opposizioni consiliari Massa Comune e Pdl, non sarebbe contemplato nella convenzione scaduta.
RIMANENDO in attesa dei possibili sviluppi, non si può non sottolineare la curiosa circostanza per la quale il nuovo consiglio di amministrazione di Amatur veda oggi al proprio interno un importante esponente del Pri locale e provinciale, peraltro designato dagli operatori privati, espressione di quella forza politica cioè che, più di ogni altra, ha tanto insistito per la chiusura della società che, a loro dire, era fonte di inefficienze e costi a carico della collettività.