Rossi fa l'ammucchiata con la sinistra Mai suoi alleati riescono solo a litigare
#FIRENZE
Tutti insieme.E affatto appassionatamente.
Dopo dieci giorni di psicodramma sui Cie, la sinistra ha deciso che è meglio far finta di niente: la contrapposizione con il candidato governatore del Pd Enrico Rossi è profonda e insanabile, ma questo è il prezzo da pagare per restare all'interno della coalizione. E allora tanto vale trovare il minimo comun denominatore: la contrarietà alla legge Bossi-Fini. Cosa succederà poi, se Rossi (in caso di vittoria) dovesse davvero sposare la richiesta del governo di installare un Cie in Toscana, è difficile da prevedere. Ma intanto meglio non pensarci e andare avanti con l'alleanza, che però rischia di essere rappresentata in consiglio solo da tre sigle: Pd, Italia dei valori e Psi (con un consigliere eletto nelle liste Pd, al massimo due). Per gli altri, sarà durissima superare la soglia di sbarramento: Sinistra ecologia e libertà per Vendola andrà da sola, Prc-Pdci- Verdi faranno lo stesso. Un mezzo suicidio per entrambe le liste, perché la corsa a superare la soglia del 4% si fa decisamente complicata. Ma l'accordo sembra davvero un miraggio. Prc-Pdci-Verdi (che nel listino regionale dovrebbero schierare Monica Sgherri, Paolo Marini, Mauro Romanelli) hanno annunciato il sì all'accordo denunciando le forzature che andavano in direzione opposta e quanto qualcuno «abbia tentato fino all'ultimo di costruire artificiose "barriere di principio" su cui sacrificare un accordo politico». Il riferimento è al tema dei Cie, «brandito come una clava». Però per la sinistra «prevale il merito: siamo tutti d'accordo a dare un giudizio critico sulla Bossi Fini e sul carattere iniquo e inefficace dei Cie, in caso di richiesta da parte del governo noi proporremo un modello che è quello che Rossi ha più volte ribadito in queste settimane. Il resto sono solo chiacchiere». Apprezzato dunque lo sforzo di Rossi di trovare un accordo, resta l'appello a Sel per realizzare una lista unitaria. Un appello destinato a rimanere inascoltato, perché Sel ha già deciso di correre da sola: «L'ipotesi di una lista unitaria e nuova della sinistra, che Sel aveva lanciato sulla scorta di un mandato della propria assemblea regionale, non ha trovato nel ristretto tempo disponibile le condizioni per far maturare un'intesa ». A guidare il listino regionale saranno Alessia Petraglia e Mario Lupi ». Rossi si è dochiarato soddisfatto della scelta della sinistra, osservando poi che sui Cie (come su tutto il resto) spetterà a lui l'ultima parola: «Fa parte dell'accordo l'idea che al presidente venga conferito il compito di prendere una decisione di sintesi. Sui Cie ho detto che quando il governo ci porrà il problema noi porremo le nostre condizioni»
