lunedì 8 febbraio 2010

Marrami sulla Sanità.

GIUDIZIO negativo del Pri sulla gestione della sanità nell’Alta Maremma. «Su questo argomento la politica — sostiene Umberto Marrami (nella foto) — si è fatta abulica al punto che dopo anni di scontri e polemiche per impedire il progressivo declassamento del S. Andrea non c’è più nessuno che si interessi di questi problemi. D’altra parte se le forze di minoranza sono assenti sull’argomento, e lo è, di certo la maggioranza. Non credoche si possa negare che l’accondiscendenza a tutte le decisioni dell’Asl da parte delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 15 anni, sia stata la principale causa delle sfortune della struttura ospedaliera».
Come vede la situazione oggi?
«Disastrosa, non si verifica mai un accadimento positivo perché le politiche centrali persistono nell’abbandono del nostro ospedale. A fronte di reparti che svolgono molto bene la loro funzione, uno per tutti Chirurgia, manca il sostegno dell’Asl».
Ad esempio?
«Si pensi solo alla situazione dei primari in vari reparti».
Ci sono impegni e promesse, che fine hanno fatto?
«I prestigio di un ospedale è suscitato, stimolato e sviluppato dal numero e dalla qualità dei primari che vi lavorano. Lasciare il primariato al coordinamento di un medico facente funzione può causare delle inefficienze».
Quali Reparti dovrebbero essere guidati da un primario?
«Medicina e Chirurgia, unità operative fondamentali, poi Ortopedia e Pronto Soccorso».
Per il primario di Medicina è stato indetto il concorso molti mesi fa, prima dell’arrivo del nuovo direttore Asl, che fine ha fatto?
«Forse non piace il colore politico di certi candidati che si sono presentati, oppure siamo alle solite beghe tra medici e Asl, visto che nel frattempo si è liberato anche il posto di primario di Medicina all’ospedale di Grosseto e ciò rende possibile che più candidati concorrano per entrambe le sedi».
E per gli altri primariati?
«E’ ancora peggio: non si hanno proprio notizie».
Quali i motivi per cui l’Azienda ritarda i concorsi o le nomine?
«I Primari — conclude Marrami — non si nominano per tre possibili ragioni: o perché non sono previsti dall’assetto organizzativo e funzionale della struttura ospedaliera, ma è non è il nostro caso, o perché non si riesce a trovare l’accordo tra Azienda, medici e partiti politici di maggioranza, o, infine, perché si cerca di risparmiare sugli stipendi».