giovedì 4 febbraio 2010

La candidata stasera in tv Faenzi (Pdl): il rigassificatore di Rosignano un’opportunità.

da IL GIORNALE DELLA TOSCANA


#MICHELE MORANDI

«Affossare il rigassificatore di Rosignano, così come intende fare il centrosinistra, significa far naufragare per l’ennesima volta un’opportunità di sviluppo per la Toscana e per l’Italia». Monica Faenzi, candidata del centrodestra alla presidenza della Regione, ha le idee piuttosto chiare sull’impianto progettato dalle società Edison, Bp e Solvay. Faenzi, all’indomani del parere negativo espresso dalla giunta Martini, ha chiesto al termine del question time alla Camera quali iniziative il Governo intenda assumere sulla realizzazione del secondo rigassificatore. «L’esecutivo ha precisato che né la decisione assunta dalla Giunta regionale, né il Piano energetico regionale precludono la possibilità di realizzare l’impianto, e che il Governo segue con grande attenzione la vicenda - ha aggiunto auspicando una velocizzazione dell’iter burocratico -. Il parere negativo espresso da chi governa la Toscana, così come l’incapacità del Piano regionale di disegnare il futuro energetico della nostra regione, sono la dimostrazione lampante della miopia del centrosinistra toscano, impegnato più a garantire equilibri interni alla coalizione che a risolvere i problemi». L’impegno di Palazzo Chigi è stato espresso anche dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito. «Dal Governo massima attenzione al caso del rigassificatore di Rosignano», ha detto, aggiungendo che il parere negativo della giunta Martini «non è preclusivo dell’ulteriore corso del procedimento». Andare avanti: questo il messaggio che arriva da Roma. «Di fronte alle scelte strategiche per il rilancio della Toscana la giunta Martini ha brillato per inerzia - rincara la dose Faenzi -. Una strategia di cui Rossi è degno interprete, come dimostra l’atteggiamento tenuto dal candidato-assessore proprio in occasione della votazione sul rigassificatore. La sua scelta di non partecipare a quella seduta della giunta regionale, preferendo un silenzio imbarazzato ad una presa di posizione trasparente e netta, è un cliché di una vecchia politica fatta di temporeggiamenti, tavoli di lavoro, di concertazioni eterne, di annunci e promesse disattese. Nel documento programmatico, infatti, il Pd afferma di voler attrarre investimenti, ma nel concreto non perde occasione per affossare ogni iniziativa di sviluppo». La candidata alla presindenza della regione ha anche ricordato che la mancata realizzazione del rigassificatore potrebbe significare, da un lato, l’addio della Solvay, dall’altro la perdita di un’opportunità di rilancio economico, sia in termini produttivi (secondo stime l’impianto garantirebbe 8 miliardi annui di metri cubi di gas, pari al 10% el fabbisogno nazionale), sia in termini occupazionali, grazie all’impiego di un migliaio di addetti nella fase realizzativa e quasi un centinaio con l’impianto a regime. «Perdere quest’occasione così come sembra volere un centrosinistra incapace di decidere - conclude Faenzi - significherebbe infliggere un duro colpo alla nostra Regione, sacrificando gli interessi dei toscani sull’altare della vecchia politica». Questa sera, infine, Monica Faenzi sarà protagonista della trasmissione «Telekomando », in onda in diretta dalle 21 su Rete 37. Faenzi risponderà alle domande del direttore del Corriere fiorentino Paolo Ermini e del direttore del Nuovo Corriere di Firenze Alessandro Rossi. Nel corso della trasmissione, condotta da Vittorio Betti, i telespettatori potranno intervenire telefonando al numero 055/611249.
Michele Morandi#