PANORAMA POLITICO
Compito non facile per il sindaco uscente: giochi ancora aperti Giuntini prova a bissare il mandato
MONTIERI - (g.d'o.) Chi lo dice che in un piccolo comune dalla forte tradizione di sinistra l'esito delle elezioni sia scontato? A Montieri il 28-29 marzo saranno rinnovati il consiglio comunale e il sindaco e c'è chi non esclude che possa ripetersi quel che accadde nel 2000. Allora il primo cittadino era Giancarlo Bastianini, spodestato da Ilio Giorgio Russo che, a capo di una lista civica trasversale, raccolse il 55% dei consensi. Cinque anni fa il centrosinistra tornò in sella affidando il compito di lavare "l'onta" del 2000 al giovane Marcello Giuntini, ex capogruppo Ds ed ex assessore a Massa Marittima. La sfida non fu facile neppure per lui, perché si trovò a doversi battere contro una lista di Rifondazione e Pdci e una Civica che raccolse il 27%. Cinque anni fa, però, Russo fece un passo indietro, accettando di entrare nella lista di Giuntini, insieme ad un altro pezzo forte della sua civica, Carlo Traditi, attuale assessore comunale. Russo, però, rimase fuori anche dal consiglio comunale ricevendo solo due preferenze. Cinque anno dopo la situazione sembra tornare indietro di dieci. Manca ancora l'ufficialità, ma sembra proprio che Russo ritorni in pista con una nuova lista civica, nella quale potrebbero confluire lo stesso Pdl e la Lega nord. , Per Giuntini la strada si mette in salita, anche perché dentro il Pd non a tutti è andato giù il modo con cui il sindaco uscente è stato ricandidato. E anche stavolta l'ago della bilancia potrebbe essere Carlo Traditi, considerato una figura decisiva a Boccheggiano, ma che - stando alle voci- sarebbe tentato dal disimpegno. Proprio Boccheggiano sarà lo snodo più delicato della campagna elettorale, alla luce delle polemiche scoppiate per la possibile realizzazione di un impianto a biomasse, vista come fumo negli occhi. In questo quadro, a Montieri si sarebbe ricostituito un gruppo Udc, che sarebbe orientato a sostenere Giuntini. La neve ha impedito che si riunisse il tavolo del centrosinistra, ma i nodi andranno sciolti prima della coltre bianca
