venerdì 29 gennaio 2010

IL GOVERNO DEI FATTI; IL GOVERNO DELL'ANTIMAFIA!

1) Istituzione dell'Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;
2) Codice delle leggi antimafia;
3)potenziamento dell’azione antimafia nel settore degli appalti e contro le cosiddette "ecomafie";
4) sostegno delle vittime del racket e dell’usura;
5)mappa informatica delle organizzazioni criminali;
6) iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalità transnazionale;
7)norme di contrasto alla criminalità organizzata e al lavoro nero e aggressione ai patrimoni mafiosi.

Composto da dieci punti, è stato approvato oggi dal Governo - riunito in via straordinaria a Reggio Calabria - il Piano straordinario contro le mafie.

Il pacchetto di provvedimenti approvati per attuare il Piano comprende un decreto legge e un disegno di legge, con due deleghe al Governo: predisposizione di un testo unico per il coordinamento, l’armonizzazione e la modifica della normativa in tema di misure di prevenzione antimafia ed elaborazione di regole più stringenti in materia di documentazione antimafia.

Al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, si è svolta la conferenza stampa del presidente del consiglio Berlusconi e dei ministri della Giustizia Alfano e dell'Interno Maroni. Per battere la mafia – ha affermato il premier nel corso della conferenza stampa – bisogna soprattutto aggredire i patrimoni dei mafiosi. “Faremo di questa battaglia – ha poi aggiunto - il centro dell’attività di contrasto alla mafia stessa”.

"Aggredire i patrimoni mafiosi - ha ribadito il ministro Maroni - significa mettere in crisi la struttura organizzativa dei clan mafiosi" e questa attività è diventata "lo strumento più efficace di lotta alle mafie".

Nei 20 mesi del governo Berlusconi, ha riferito in particolare Maroni, sono stati sequestrati 12.111 beni mobili e immobili alle organizzazioni criminali, per un controvalore di 7 miliardi di euro (+100% rispetto allo stesso periodo precedente) e sono stati confiscati 3.122 beni per un controvalore di circa 2 miliardi di euro (un incremento del 345%).