Massa Marittima 09/10/09
SUL BALZELLO DI 40 EURO PER LA DOMICILIAZIONE BANCARIA DELLE BOLLETTE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO, IL SINDACO LIDIA BAI FA IL GIOCO DELLE TRE CARTE?
Viene da pensare che sul balzello di 40 Euro approvato dall’Autorità d’Ambito “Ombrone” per la domiciliazione bancaria delle bollette del servizio idrico integrato, il Sindaco Lidia Bai faccia il gioco delle tre carte.
Questo l’ironico commento del capogruppo del PDL in consiglio comunale Giovanni Favilli sulle dichiarazioni rese in merito alla stampa dal Sindaco Lidia Bai nel corso di questi ultimi mesi, con la quale il primo cittadino della località mineraria prima prendeva le distanze dal balzello approvato dai rappresentanti dei Comuni, scaricando in pratica le responsabilità sull’ex Vice Sindaco Sergio Martini, intervenuto in sua vece, e poi affermava di attendere la convocazione dell’assemblea dell’ATO per dibattere della questione, fortunatamente intervenuta pochi giorni fa.
Il Sindaco Lidia Bai, puntualizza Favilli, ha prima riferito di non essere a conoscenza del contenuto della contestata delibera, impegnandosi a convocare a breve una riunione dei Sindaci della zona nord della provincia per concordare una posizione comune che, se del caso, permettesse di bloccare la decisione ferocemente contestata dai cittadini con un’ampia raccolta di firme, fatta anche dalla SPI CGIL, salvo poi affermare oggi di attendere la richiesta per la convocazione dell’assemblea straordinaria, per rivedere una posizione alla quale, come ella si premura sempre di ricordare, non partecipò.
Giova però ricordare, continua ancora Favilli, che il Vice Sindaco Sergio Martini, intervenuto su “La Torre Massetana” ha chiaramente specificato di aver partecipato alla convocazione dell’Autorità d’Ambito “Ombrone” su precisa delega del Sindaco, riferendo al Sindaco dei risultati della riunione.
Delle due l’una, secondo il capogruppo del PDL: o il Sindaco non conosceva realmente i contenuti delle delibera in approvazione, dimostrando una buona dose di superficialità, od al contrario ne era ben informata ed ha preferito cercare un comodo capro espiatorio, individuato nel proprio fedele Vice Sindaco, allineandosi alle superiori direttive provenienti dalla propria parte politica.
Speriamo ora che il Sindaco Bai, conclude Favilli, prenda il coraggio a due mani ed intervenga personalmente all’assemblea dell’Autorità d’Ambito ottenendo, se possibile, risultati migliori rispetto a quelli piuttosto scarsi da lei sinora conseguiti nel controllo dell’efficienza dei servizi pubblici locali.
Il Capogruppo del
Gruppo consiliare del
Popolo delle Liberta’
Giovanni Favilli
