lunedì 12 ottobre 2009

Massa Marittima 07/10/09

Comunicato stampa

Facendo seguito all’ ultimo consiglio comunale, avvenuto in data 06/10/2009, voglio richiamare l’ attenzione dei cittadini di Massa Marittima su alcuni punti in discussione.
Intanto l’ avanzo di amministrazione realizzato nell’ anno 2007, e destinato a sanare almeno in parte la controversia con la ditta Pizzarotti, e’ stato praticamente ridotto a zero a seguito della detrazione di 609.000 euro operata in chiusura del bilancio 2088 e di un ulteriore impiego di 177.842,30 euro in spese correnti approvato durante l’ ultimo consiglio comunale. Ci domandiamo con quali capitali la nostra amministrazione intenda affrontare i risultati di una controversia che potrebbe richiedere oltre un milione di euro di stanziamenti.
L’ evasione, da parte dell’ amministrazione, degli obblighi sanciti dal testo unico sull’ ordinamento degli enti locali, art 50 (comma 8 e 9) in quanto non ha provveduto alle nomine dei rappresentanti presso enti, aziende ed istituzioni, comportamento questo passibile di provvedimenti disciplinari a norma dell’ art. 136.
L’ avere permesso alla societa’ Amatur, gia’ oggetto di una nostra denuncia, di gestire alcuni parcheggi ben oltre la scadenza del proprio mandato, ovvero oltre la data del 31 Dicembre 2006, in assenza di convenzioni e/o delibere, comportamento questo suscettibile di responsabilita’ contabili ed amministrative, qualora risultasse accertato che la convenzione scaduta fosse priva della clausola di tacito rinnovo.
La votazione di un ordine del giorno su pretesi tagli del governo Berlusconi alle politiche sociali, nonostante la presentazione e la messa a verbale da parte del gruppo del PDL dell’ art 9 bis del DL 78/09 che stabilisce l’ assegnazione dei 300Ml di euro, lamentati come mancanti dal fondo globale alle politiche sociali e del chiarimento del ministro Sacconi, che ha sancito l’ assegnazione ed ha annunciato una nuova dotazione finanziaria al fondo per l’ autosufficienza.
In sostanza assistiamo ad una amministrazione in crisi, incapace di arginare le spese correnti e di esigere i propri crediti che vanifica i capitali accumulati negli anni trascorsi e dimentica gli obblighi sanciti dalla legge.
Un’ amministrazione che edifica cattedrali nel deserto, Palazzo dell’ Abbondanza, nuovo mattatoio, musei di ogni tipo e dimensione (regolarmente in perdita economica) e dimentica le strade, l’ illuminazione, gli impianti sportivi ed in definitiva gli interessi dei propri cittadini.


Giovanni Favilli