La maggioranza è in crisi.
Da un lato basta osservare il perimetro puramente politico di Massa Democratica e dall'altro obbiettivare lo stato economico in cui versa il nostro Comune.
Prima L'IDV con le dimissione di Mezzetti da presidente dell'Amatur, segno oggettivo della scarsa efficienza dell'ente, cui un esponente del partito della legalità risponde con il lascito della carica. Segue poi la necessità di convocare i vertici locali di coalizione per far fronte alla richiesta di maggiore visibilità e ruoli per l'IDV, cui Spadini risponde blandamente affermando che verifiche "democratiche" giovano sempre.
Altro segno esplicito della necessità di riaggiustare con il politichese politicante l'immobilismo di questa amministrazione. Un'immobilismo denunciato a quanto pare oltre che dall'IDV anche dal vicesindaco Donati, dato che il primo cittadino ha avuto la necessità di ribadire sulla stampa locale la piena unità della maggioranza contro voci che vedevano lo stesso Donati lontano dall'azione di governo.
Sembra proprio che il calderone politico di Massa Democratica stia inseguendo l'esempio lasciato dal penoso tentativo Prodi della scorsa Legislatura e a quanto pare l'unità di coalizione come il programma elettorale si stiano lentamente ma inesorabilmente deteriorando.
Questo di certo non aiuta il nostro Comune ormai logorato da scelte politiche che lo stanno conducendo a un'indebitamento assurdo derivato da scelte puramente politiche. La questione Pizzarotti (1 milione e mezzo circa), 54 mila euro di spese legali per la medesima questione, 88 mila euro per risolvere il lodo arbitrale dell'aria PiP di Valpiana, i 120 mila euro di consulenze esterne ,sono dati che oltre a convicere l'opposizione sull'incapacità politica di questa giunta fanno convergere alla medesima opinione partiti della coalizione e esponenti locali del PD.
Il malcontento si è esteso dagli oltre 2500 cittadini che nel complesso hanno votato l'opposizione nelle ultime amministrazione anche a esponenti della stessa maggioranza ,raggiungendo i blog dei Giovani Democratici .
Di fronte a tutto questo il Pdl non puo' che denunciare l'immobilismo e la decadenza cui la Giunta Bai sta condannando il Comune. Forse invece di riaggiustamenti strutturali lontani chilometri dai cittadini, sarebbe il caso di iniziare ad attuare il programma elettorale, che dati alla mano è rimasto solo sulla carta. Forse il mancato pagamento alla Pizzarotti può segnare il definitivo crollo di questa Giunta, e il ritorno alle urne segnare un'epoca nuova. Speriamo.
pdl massa marittima
