giovedì 1 aprile 2010

AFFARI DISAFFARATI...

AFFARI NELLA SANITÀ, ECCO COSA RISPOSE L’ASSESSORE PRIMA DEL VOTO Ma Rossi ha sempre negato coinvolgimenti «Non mi occupo di appalti e primariati»

«So che è difficile da credere, ma non mi sono mai occupato di appalti, né mi occupo di primariati». È uno dei passaggi dell’intervista rilasciata da Enrico Rossi a Il Giornale della Toscana il 26 marzo scorso. Quello che emerge dalle intercettazioni rivelate dal coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, sembra invece che l’allora assessore regionale alla sanità (oggi presidente della Toscana) e il suo uffico abbiano in qualche modo cercato di«pilotare» il Consiglio di Stato che avrebbe dovuto decidere sul ricorso contro la pronuncia del Tar sulla gara per i quattro nuovi ospedali di Massa, Prato, Lucca e Pistoia. Magistratura amministrativa e penale non hanno rilevato irregolarità, ma resta il pressing politico su una questione che riguarda gli appalti. «La mia linea è sempre stata quella del “vinca il migliore”», conclude il ragionamento Rossi. In base alle intercettazioni, gli uffici di Rossi però si sono spesi non poco per cambiare la sentenza del Tar, che il 2 agosto 2004 annullò la procedura di valutazione delle proposte di project financing per la costruzione di quattro nuovi ospedali, stabilendo che doveva essere ripetuta. Una decisione poi ribaltata nel 2005 dal Consiglio di Stato con una sentenza che riaprì la strada ad Astaldi e che azzerò i tentativi di vincere la gara dell’allenza tra la Consorz