Crisi Lucchini, Faenzi mobilita il governo
#Il ministro Scajola apre un tavolo con i russi di Severstal sullo stabilimento di Piombino -
ANDREA MARRUCCI■
FIRENZE
Un tavolo per salvare la Lucchini. Adaprirlo il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che ha immediatamente risposto alle sollecitazioni di Monica Faenzi (Pdl) che, non appena era arrivata l’ufficialità della messa in vendita dello stabilimento, si era impegnata a portare la questione dell’acciaieria piombinese all’attenzione del governo. Un intervento richiesto anche da Enti locali e sindacati a cui ieri mattina ha risposto («con il solito tempismo»,comeha sottolineato la stessa Faenzi) ilministero per lo Sviluppo economico che ha comunicato l’apertura diuntavolo con la Severstal. «Le prospettive del gruppo siderurgico russo Severstal - si legge in una nota del ministero -, presente in Italia con importanti insediamenti produttivi che danno lavoro ad oltre 2 mila persone », saranno oggetto di un esame approfondito nel corso della riunione convocata al dicastero per mercoledì 17 febbraio. L’attenzione del ministro Claudio Scajola, si sottolinea nella nota, «mira a salvaguardare il rilevante patrimonio industriale e occupazionale, venendo incontro alla richiesta di avviare un tavolo a riguardo» pervenute dalle organizzazioni sindacali, dagli enti locali e dall’onorevole Monica Faenzi. Una convocazione a Roma che rappresenta un segnale importante per i lavoratori della Lucchini dopo i rumors dei giorni scorsi e le incertezze legate alla vendita dello stabilimento. «Ancora una volta il Governo ha dimostrato interesse verso le problematiche della regione Toscana affrontando una questione scottante come quella della Lucchini di Piombino con prontezza. Una politica interventista che condivido e che contraddistinguerà la mia amministrazione quando sarò presidente di questa regione»,commentala candidata del centrodestra alla presidenza della Giunta regionale, Monica Faenzi. Inmenodei dieci giorni dunque la questione della Lucchini non sarà più un problema locale ma avrà rilevanza nazionale: «Il ministro Claudio Scajola - ha aggiunto Faenzi - ha raccolto con grande solerzia le sollecitazioni giunte sulle prospettive del gruppo siderurgico, anche per le ripercussioni che una possibile cessione dell’azienda potrebbe avere sul tessuto economico della zona. L’intervento del Governo rappresenta l’ennesimo segno evidente di sensibilità ed attenzione verso le tante problematiche che affliggono la nostra regione », haconcluso la candidata alla presidenza della Regione. La prontezza del governo haspiazzato invece la Regione e ilPd toscano tanto che dalla giunta regionale è arrivata la richiesta un incontro con il governo quando il ministro Scajola aveva già fissato la data del 17 febbraio. Una mancanza di tempestività su cui ha cercato di rimediare nel pomeriggio la deputata toscana del Pd, Silvia Velo: «L’annuncio di un tavolo per affrontare la crisi della Severstal, per aprire un confronto sulle prospettive del gruppo siderurgico, non può che essere visto con favore », si legge in una nota, anche se si critica che l’intervento «viene deciso con un sorprendente collegamento alla campagna elettorale di una candidata vicino a Scajola». Intanto però il tavolo è stato aperto
