sabato 1 agosto 2009

ATTENZIONE ALLE RICHIESTE DELL' ACQUEDOTTO DEL FIORA

Stupisce il silenzio assordante dell’ Amministrazione Comunale di Massa Marittima a fronte delle richieste dell’ Acquedotto del Fiora, ovvero il pagamento di 40 euro di cauzione con le prossime fatture per chi non ha domiciliato in banca le bollette.
Per quanto apprendiamo dalla stampa, l’ azienda partecipata dal nostro Comune, con una quota pari al 1,29%, tende a giustificare questa risoluzione con i 40 milioni di euro che l’ acquedotto vanta come credito verso i privati e che non riesce a recuperare.
Questo meccanismo perverso tende a colpire tutti coloro che non hanno un conto corrente bancario, quindi i meno abbienti e gli anziani, costringendoli ad aprire un conto in banca e quindi ad una spesa annua valutabile ad almeno il doppio di quanto richiesto dall’ azienda idrica. Colpiti anche gli utenti dei conti correnti postali, ingiustamente discriminati rispetto ai detentori dei corrispondenti conti bancari.
Oltre che discriminatoria nei confronti delle fasce piu’ deboli, questa assurda situazione presenta a nostro avviso aspetti di illegittimita’ in quanto, come sostenuto dall’ avvocato Festelli, comporta una modifica unilaterale di contratti gia’ in essere ed aspetti di incostituzionalita’ perche’ discrimina i cittadini rispetto a quanto sostenuto dall’ art. 3
Come partito critichiamo aspramente l’ operato dell’ Acquedotto del Fiora, che, per recuperare e/o garantire i propri crediti non trova migliore soluzione che scaricare un ulteriore balzello su chi ha sempre onestamente onorato i propri debiti. E’ questa la pratica di “colpire nel mucchio” facile da attuare perche’ non richiede alcun sforzo organizzativo ma gravemente lesiva per i diritti dei cittadini.
Il Primo Cittadino della nostra citta’ deve farsi carico immediatamente di questa situazione ed agendo in sinergia con i 56 comuni soci dell’ acquedotto proporre ed esigere immediatamente una definitiva cancellazione di questo odioso balzello.
A questo proposito preannunciamo un’ interrogazione urgente.


Il Capogruppo del
Gruppo consiliare del
Popolo delle Liberta’
Giovanni Favilli